percorso formativo per l'anno scolastico 2011/2012

L’AIMC HA UN NUOVO ASSISTENTE NAZIONALE:
DON ARMANDO MATTEO
Il Consiglio permanente della CEI nell’ultima riunione, a seguito della dichiarata volontà di don Giulio Cirignano di lasciare l’incarico di Assistente nazionale dell’AIMC, ha nominato quale suo successore don Armando Matteo, già assistente ecclesiastico nazionale della FUCI (Federazione Universitari Cattolica Italiana).
Il nuovo assistente spirituale è autore di numerose pubblicazioni; l’ultimo suo libro, “La prima generazione incredula”, affronta il tema del difficile rapporto tra i giovani e la fede e riporta molte riflessioni sul compito educativo degli adulti verso le nuove generazioni.
“Vi è però più a fondo un atteggiamento più ampio da attivare nei confronti dei giovani. Si debbono certamente avviare percorsi legislativi idonei a sbloccare la situazione attuate, ma essi saranno maggiormente efficienti e operativi se accompagnati dalla percezione che i giovani avranno di essere avvolti da un vero interesse, da un qualcosa che scatta tra loro e la generazione adulta. La formula magica di ogni processo educativo è quel semplice “tu mi interessi” che l’adulto deve testimoniare nel giovane: in famiglia, a scuola,nella società, nel mondo dello sport e anche in quello ecclesiale; la molla che fa uscire il giovane da uno stato di bagnomaria è proprio la percezione che tra lui e l’educazione qualcosa esiste, che ci sia un’attenzione vera.
Per questo è necessaria, allora, un’autentica conversione del mondo degli adulti: da un amore viscerale per la giovinezza e il suo irresistibile fascino a un amore e cura per i giovani con il loro bisogno di adulti-testimoni. Testimoni di una vita dura, ma bella, faticosa, ma ricca di opportunità, fragile, ma segnata da un brivido di eternità. Testimoni di un futuro possibile, che possa illuminare e orientare il cammino presente. Testimoni di una speranza che possa accompagnare il sacrificio e la rinuncia che ogni progetto autentico impone. Non vi è alcuna destinazione dell’uomo alla verità del suo essere che non debba sopportare e passare attraverso la prova, l’inganno, la delusione, la ferita inattesa, il ritardo inevitabile, il rischio della scommessa. Ma ciò può essere affrontato con dignità e fierezza quando il futuro smette di essere minaccia e assume il suo vero volto: quello di patria dei desideri e dei sogni. E’ questa l’insostituibile testimonianza richiesta agli adulti.”
(Armando Matteo, La prima generazione incredula, Ed. Rubbettino, 2010, pagg. 102, 10,00 Euro)