
Iscrizioni:
arriverà prima il regolamento
o la sentenza del Tar?
da TuttoscuolaNews, N. 378, 2 febbraio 2009
Dopo il passaggio in Conferenza unificata del regolamento per il I ciclo, il Governo attende il parere conclusivo del Consiglio di Stato per dare l'ok definitivo al provvedimento.
Ma a viale Trastevere l'attesa per la conclusione formale dell'iter del Regolamento si è caricata di un'altra preoccupazione, oltre a quella dell'urgenza di varare le disposizioni per gli organici del prossimo anno. Per non correre rischi c'è la necessità di concludere l'iter formale del regolamento prima che eventualmente il Tar emetta una ordinanza di sospensiva della circolare sulle iscrizioni, impugnata da associazioni dei docenti e dei genitori (Cidi e Cgd) e sindacati (Flc-cgil) davanti al Tribunale amministrativo del Lazio.
Secondo le motivazioni dei ricorrenti tutti gli atti amministrativi attuativi della legge n. 133/2008, a cominciare dal piano programmatico, sarebbero non produttivi di effetti giuridici perché ancora non hanno ultimato l'iter procedurale di formalizzazione. La stessa circolare sulle iscrizioni anticipa disposizioni non ancora previste nel quadro normativo vigente. Senza l'entrata in vigore del regolamento, insomma, la circolare sarebbe priva di efficacia, soprattutto con riferimento alle disposizioni che riguardano la nuova organizzazione della scuola primaria, il maestro unico di riferimento e gli anticipi nella scuola dell'infanzia.
Se il Tar dovesse rinvenire nella circolare ministeriale n. 4/2009 il "fumus" di un danno immediato e irreparabile, potrebbe emettere una ordinanza di sospensiva della disposizione sulle iscrizioni. Ovviamente il ministero impugnerebbe subito quella sospensiva davanti al Consiglio di Stato, rendendola innocua, ma questo potrebbe avere conseguenze sul piano dell'immagine del ministro Gelmini con effetti politici negativi anche per la maggioranza.
La corsa contro il tempo è cominciata. Arriverà prima la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento sul I ciclo o l'eventuale sospensiva del Tar?
Informatica addio,
scompare l'ora di computer
la Repubblica 2.2.2009
ROMA - Informatica addio. Dagli annunci del ministero della Pubblica istruzione sembrava certo che alle scuole elementari ed alle medie inferiori l'ora d'informatica alla settimana sarebbe stata confermata. Invece no. Basta scorrere il regolamento sulla "revisione dell'assetto ordinamentale organizzativo e didattico" per constatare che dell'informatica si sono perse le tracce. Eppure molti soldi pubblici sono stati spesi per l'aggiornamento degli insegnanti, la creazione dei laboratori. A cosa è servito? Pare a nulla.
Ma i problemi non finiscono qui. Oggi si aprono le iscrizioni al prossimo anno scolastico. E la confusione regna sovrana.
Per consigliare i genitori e per "evitare di cadere nelle trappole dei nuovi regolamenti", il Centro iniziativa democratica insegnanti pubblica sul suo sito i consigli necessari a fare scelte chiare e consapevoli. Nel frattempo il Cidi e il Coordinamento dei genitori democratici hanno annunciato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio contro i regolamenti del ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini che introducono il maestro unico e la revisione del tempo prolungato e del tempo pieno. A loro avviso violano alcuni articoli della Costituzione: dovrebbero essere approvati dal Parlamento e non modificati da un atto amministrativo.