
Da insegnanti del 3° Circolo didattico di Asti riceviamo e pubblichiamo
Ecco come vediamo la legge Gelmini noi maestre: il perché di una protesta
decreto alla mano la legge non è una riforma, ma un taglio; in parole povere diminuisce il tempo scuola (24 ore settimanali contro le 30 di oggi nella scuola elementare e 25 ore contro 40 nella scuola materna), in sostanza prevede meno tempo scuola, più alunni per classe, meno insegnanti, meno scuole sul territorio, le classi differenziali per i bambini non italiani. Come possono farci credere che tutto questo sia stato fatto per migliorare la scuola e non per tagliare fondi all’istruzione e al futuro dei ragazzi?
Noi il decreto e il piano programmatico di attuazione dello stesso li abbiamo letti attentamente (basta cercarli su Internet), e la nostra protesta è soprattutto per dar voce ai bambini e ai ragazzi non per strumentalizzarli a fini politici! La scuola pubblica è un diritto, non un servizio a pagamento solo per pochi eletti! Di questa opinione non sono solo pochi facinorosi insegnanti di sinistra, ma autorevoli firme di Famiglia Cristiana e associazioni come l’Azione Cattolica e l’Associazione Italiana Maestri Cattolici.
Grazie, ma era giusto far conoscere a tutti la verità, anche se non abbiamo le televisioni per diffonderla, attraverso il passa parola di chi vuole sapere le cose come stanno
Rosalba e Silvana