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MESSAGGERE DEI NOSTRI GIORNI

di Maurizio Perego
Amore liquido. Vita liquida. Paura liquida.
Le immagini non sono forti, ma emblematiche. E caratterizzano, secondo il sociologo Zygmut Bauman l'epoca che stiamo vivendo. Modernità liquida, impalpabile, dai contorni poco definiti, senza precisi punti di riferimento. Tutto scivola, e in mano cosa ti resta? Il problema, a ben vedere, o la contraddizione, è che in tempi così non riesci neppure a dare definizioni ultimative e chiarificatrici. Chi si impegna nel mondo della scuola, o tenta di sminuzzare il pane della cultura nei campi sociali o lavorativi in cui opera, affronta il mare liquido delle relazioni sfuggenti e delle comprensioni difficili, sempre più parziali e incomplete. Non esistono, né resistono, idee forti a cui appellarsi. L'unica ideologia sopravvissuta è quella del benessere precario e personale, non comunitario, non condivisibile. Le fedi si arroccano dietro principi assoluti mal interpretati e poco assimilati: la contrapposizione è più semplice del dialogo. Ci fa sentire forse più forti, ma non più sicuri. Più autorevoli? Difficile. Questi sono i tempi in cui ci è dato vivere, e comunque possibili sono alcune responsabilità di cui dovremo rendere conto. Allora è bello scoprire, come sempre è di fronte all'inedito, che se anche mancano i grandi testimoni, se latitano i modelli da imitare (e, forse, i modelli da imitare non li vogliamo neppure!), ci sono persone che dedicano tempo ed energie per promuovere la ricerca del senso e dei valori che ci aiutano a vivere meglio. Passione, questa. Sentire che non si può fare a meno di lasciare segni e tracce di vita intensa. Ricostruzione della memoria, ancoraggio per il presente, indicazioni meno confuse per il futuro. Così, senza clamori, ma tanta ostinata decisione di non lasciarsi travolgere dall'onda, è bello scoprire, nelle pieghe della nostra storia liquida, alcune belle persone. Belle dentro. Domenica 8 marzo quattro donne sono state indicate dal CIF (Centro Italiano Femminile) come messaggere di solidarietà, cultura e impegno a favore degli ultimi. Quattro belle persone. Tra queste l'AIMC ha l'orgoglio e la fortuna di poter contare sulla presenza e la collaborazione di Tiziana Mo, eletta messaggera di cultura 2009 per la globalità del suo impegno formativo nell'ambito scolastico e per la sua pubblicazione "Le parole della memoria" che ha anche ricevuto il premio speciale del Presidente - Premio Costantino Nigra. Tiziana è messaggera perchè non si tira indietro, e perchè cerca in ogni occasione di partecipare le proprie conoscenze agli altri. Perchè in tempi liquidi offre (e lo dice il titolo della sua pubblicazione) valori e memorie attuali per l'oggi. Basi su cui appoggiarsi. Motivi per condividere. Ricerche di vita. Non certezze da fondamentalisti, ma espressione di un proprio punto di vista da relazionare con quello degli altri. E' ciò che ogni persona, e in specifico ogni insegnante, dovrebbe porre a fondamento della propria vita e professionalità. E' ciò di cui siamo grati a Tiziana e ad ogni messaggero di valori che ce lo insegna, con delicatezza e fermezza. Senza strepiti, ma con tenace passione. E quella non è mai liquida. Non può mai esserlo. Per fortuna

http://www.aimcasti.it/img-varie/tizi-ridotto.jpg

 

 

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