percorsi formativi

L’ELOGIO DEL MARGINE - LABORATORI ESPRESSIVI: UNA RISORSA EDUCATIVA

QUARTO APPUNTAMENTO

Venerdì 30 gennaio si è tenuto il quarto incontro del percorso formativo promosso per questo anno scolastico dall’A.I.M.C. di Asti, sul tema dell’accoglienza delle differenze.
Con il coordinamento di Rosangela Cuniberti, dell’Università di Torino, si sono succeduti diversi relatori per introdurre il tema dei laboratori espressivi, intesi come risorsa educativa.
Stefano Vitale, docente di Pedagogia e presidente del CEMEA, ha tratteggiato una visuale inedita del laboratorio, inteso non solo come spazio fisico, ma come momento specifico, che rende possibile  la costruzione e l’organizzazione dei saperi.
Laboratorio diventa un abito mentale, un’abitudine a lavorare insieme per trovare gli strumenti adatti ad interpretare il mondo.
Il sapere è sempre qualcosa che si costruisce nella reciproca interazione, cercando significati nei fenomeni che incontriamo, rimanendo consapevoli che quello che vediamo dipende dalla nostra prospettiva e che, mentre osserviamo la realtà, già la stiamo modificando.
Laboratorio è una situazione didattica che presenta il carattere di apprendimento attivo, in stretta connessione con la riflessione, l’espressione e la condivisione di significati.
Assume un ruolo importante la creatività, che si realizza nel processo di interazione con gli altri e diventa uno “stile di vita”. Si favorisce la creatività invitando a cercare modi per differenziare i punti di vista, guardare oltre le apparenze e non accontentarsi della soluzione che, a prima vista, appare più ovvia.
Sono poi seguite le presentazioni dei singoli laboratori che prenderanno il via dal prossimo incontro.
Lucia Portis, docente della Libera Università dell’Autobiografia, ha introdotto il laboratorio sull’Autobiografia, come laboratorio di storie, in cui ciascun partecipante avrà la possibilità di raccontare, in forma scritta, frammenti di sé e liberamente condividerli con gli altri, senza paura del pregiudizio. La scrittura consentirà percorsi di autoriflessione e i partecipanti potranno individuare possibilità di utilizzo di questo strumento nei contesti scolastici.
Sandra Giacosa, insegnante formatrice del II Circolo di Alba, ha presentato il laboratorio di Filosofia per bambini, sulle orme del progetto pedagogico elaborato da Lipman e sviluppato in molte parti del mondo. Philosophy of children per consentire ai bambini ed ai ragazzi  di tornare a pensare e, attraverso il confronto verbale con gli altri, arrivare ad una più approfondita scoperta di sé. Filosofia sarà intesa anche come amore e, attraverso l’ avvicinamento a diverse forme di arte, riflessione sulle proprie interpretazioni, educazione al giudizio e alla creatività.
La formatrice Paola Orlarei ha illustrato il laboratorio sulla cittadinanza che consentirà la sperimentazione in prima persona di strategie applicabili in classe, per favorire la convivenza e la partecipazione. Educare alla cittadinanza significa ridurre le distanze, favorire l’accettazione condivisa che rende sostenibile la convivenza tra diversi. Tra gli effetti positivi potrà riscontrarsi una maggiore capacità di gestire gli atteggiamenti aggressivi ed offensivi che ogni giorno si verificano nelle scuola e, contestualmente, l’acquisizione di competenze-chiave per la cittadinanza, nella logica della cooperazione.
Giuseppe Masenga, formatore del SERT di Alba, ha spiegato le finalità del Centro documentazione audiovisiva Steadycam, che raccoglie materiali audio-video prodotti sulle tematiche del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, che possono essere utilizzati per finalità educative.
Attiverà il laboratorio audiovisivi e media education per far giocare i ragazzi con le immagini. Consentirà di superare il preconcetto che per lavorare con i documenti di questo tipo è necessario un esperto, favorendo invece la messa in gioco di ciascuno, per costruire nuove mappe, vedere le diverse potenzialità dei media e riflettere sulle proprie concezioni dell’infanzia e dell’adolescenza.
Flora Crosara, docente di Scuola Superiore, ha presentato il laboratorio di esperienze di apprendimento mediato, in linea con il metodo Feuerstein. Gli educatori devono riflettere sulla possibilità di prevedere ed organizzare le interazioni necessarie all’educabilità del discente.
Feuerstein ha ideato strumenti idonei a valutare le abilità cognitive, potenziare le funzioni cognitive e recuperare quelle carenti, giungendo alla conclusione che è possibile migliorare il funzionamento mentale attraverso esperienze di apprendimento mediato. Ambiti di azione della mediazione saranno l’autocontrollo, la regolazione del pensiero, l’utilizzo di strategie, il lavoro di gruppo.
Tutti i laboratori avranno luogo presso la scuola Gramsci di Asti, via Fenoglio n.9, a partire dal 18 febbraio 2009, dalle 16,30 alle 19,60. Le date successive saranno il 4 marzo e il 1° aprile. 

A. Canavero