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CONVEGNO SULLA FIABA

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A sentir parlare di fiabe

Affollato convegno dell'AIMC all'Università

Verrebbe proprio da dire: C'era una volta e c'è ancora chi ha voglia di sentir parlare di fiabe. Eh già, perché di fiabe si è parlato al convegno organizzato dall'A.I.M.C. di Asti in collaborazione con Uciim, Fism e la Biblioteca Astense, che si è svolto sabato 26 settembre presso l'Uni- Astiss.
Il titolo era eloquente: "C'era una volta...L'importanza delle fiabe raccontate, nell'immaginario infantile, a livello psicologico e didattico".
Dopo la presentazione della Presidente dell'Aimc, Monica Avidano e l'introduzione di Rosangela Cuniberti,  è iniziato l'intervento della famosa scrittrice Silvana De Mari, o sarebbe meglio dire del medico che scrive, come lei ama definirsi.
Spesso ci si domanda se chi è abile nel produrre capolavori scritti sia anche capace di tenere una efficace relazione ad un convegno.  Non vi sono dubbi nella risposta riguardante la De Mari: è riuscita catalizzare l'attenzione delle oltre 200 persone intervenute, con un intervento allo stesso tempo esilarante, appassionato, profondo e toccante.
Attraverso un excursus storico sulla narrazione, ha fatto riflettere sui cambiamenti avvenuti nel poema epico dal pre al post- cristianesimo e sulle declinazioni assunte dalle fiabe dapprima nelle raccolte dei Fratelli Grimm,  fino ad arrivare ai più recenti romanzi fantastici (Il Signore degli Anelli e Harry Potter), passando attraverso un'attenta valorizzazione delle fiabe scritte di Andersen.
La sua esperienza di medico le ha permesso di sottolineare come la neurobiologia abbia confermato il piacere che traiamo dall'ascoltare storie. La narrazione modifica i nostri neurotrasmettitori: durante  l'ascolto il cervello produce endorfine che potenziano il sistema immunitario, diminuiscono la percezione del dolore e rendono più acuta la mente.
Quindi, come ha detto Albert Einstein: "Se volete dei figli intelligenti, raccontate loro le fiabe e se volete dei figli molto intelligenti, raccontate loro molte fiabe".
La narrazione fantastica ha un potere enorme poiché al suo interno tiene nascosta la reale magia dell'uomo: quando qualcosa è troppo atroce per affrontarlo, lo nascondiamo nella fiaba, dove, protetto dall'ambientazione irreale e dal lieto fine, diventa finalmente sostenibile.
In questo modo i diversi "orchi" che esistono nella realtà, e si nascondono nei vari  tipi di violenza a cui purtroppo  quotidianamente assistiamo, possono essere affrontati. Questa è "La realtà dell'orco", che dava il nome all'intervento della De Mari.
In ogni situazione occorre stare concentrati sui propri talenti, seguendo il consiglio: "Non cercare di essere diverso da quello che sei, ma fai il meglio che puoi con quello che hai", perché ognuno di noi è "il più bello del reame".
La seconda parte del convegno ha visto l'intervento della dott.ssa Maria Luisa Rivetti che ha sottolineato l'importanza della valorizzazione del racconto orale. La relatrice ha narrato la sua esperienza di raccolta delle fiabe piemontesi tra Langhe e Roero,che ha  reso immortali le voci di chi non è più e i loro vissuti relativi alle narrazioni ricevute nell'infanzia. Sono i racconti ascoltati durante le veglie di stalla o nelle sfogliature di granoturco, lo spazio ricreativo comunitario che accomunava bambini ed adulti. Infatti non sono solo i bambini ad avere  bisogno di fiabe, lo sono  anche gli adulti.
La Rivetti ha anche illustrato le possibilità di utilizzo didattico delle fiabe nei diversi ordini di scuola, a partire dall'infanzia fino ai gradi successivi, suggerendo il ricorso alle funzioni di Propp.
La fiaba ha un potere liberatorio nella vita psicologica del bambino, consentendogli di sperare che piccoli eventi possano diventare grandi.
A rendere ancora più accattivante questa giornata formativa ha contribuito la voce narrante di Patrizia Camatel con letture che hanno fatto vibrare le corde del cuore degli ascoltatori.
Il convegno ha dato avvio ad  un percorso sulle fiabe "Per piacere, raccontami una storia" che avrà luogo il 10 e 24 ottobre, il 7 e 21 novembre, in collaborazione con esperti di espressione corporea, motoria e musicale. Per i dettagli si rimanda al sito Aimcasti.it.

A.Canavero

De Mari

Rivetti

Camatel

 

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