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SONO UN BAMBINO E HO BISOGNO DI...

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Sono un bambino e ho bisogno di…
Corso di formazione organizzato dall’AIMC di Asti


Quali bisogni hanno i bambini ed i ragazzi di oggi?
L’AIMC di Asti ha predisposto un percorso formativo dal titolo: “Sono un bambino ed ho bisogno di…”, proprio per  fornire chiarimenti su questo importante interrogativo.
La massiccia adesione, fin dal primo  appuntamento, dimostra come insegnanti, genitori ed educatori  siano spesso in cerca di risposte per aiutare i giovani nella loro crescita. Si è svolto infatti, mercoledì 26 febbraio, il primo incontro che ha visto l’intervento del neuropsicologo dott. Roberto Lingua, presidente dell’Associazione Italiana Dislessia, sezione di Cuneo.
La tematica affrontata si riferiva agli aspetti emotivo-relazionali della crescita dei ragazzi.
Il dott. Lingua ha sviluppato un’analisi articolata sui bisogni dei bambini, partendo da quelli primari. Non  è infatti scontato che questi siano sempre adeguatamente soddisfatti . Bambini apparentemente uguali  in realtà possono avere bisogni diversi, in base ai peculiari ambienti in cui vivono.
All’interno di famiglie dalla struttura non più lineare, ad esempio, non sempre i bambini vedono soddisfatto il bisogno del sonno. Altrettanto può dirsi anche sulle necessità di una corretta alimentazione.
Un altro bisogno fondamentale è quello della  sicurezza: un bambino che non si senta sufficientemente sicuro non può apprendere se non in modo estremamente limitato. E le minacce alla sicurezza possono derivare anche da giudizi verbali espressi inconsapevolmente dagli adulti: “Sei un disastro!”, “Guarda quanti errori hai fatto!”.
Poiché l’apprendimento presuppone un cambiamento, affinchè questo processo avvenga  è necessario che il soggetto si senta sicuro. Spesso il bisogno di sicurezza è però minato dalla sottolineatura delle carenze, anzichè dei progressi.
Tutti dobbiamo fare i conti con il bisogno di sicurezza, anche i docenti si sentono meno sicuri di fronte alle difficoltà di insegnare a “nativi digitali” che imparano diversamente da come essi insegnano. La capacità di ascolto  risulta molto modificata, per cui gli insegnanti spesso hanno la sensazione di parlare con uno “straniero”.
Altri aspetti fondamentali di cui occorre tener conto sono l’autostima, l’immagine di sé. E nell’ambito dell’apprendimento si deve considerare l’autoefficacia scolastica, ossia il valore che il soggetto attribuisce a se stesso come studente, che è  la misura con cui egli si percepisce come “bravo quanto basta” per raggiungere i suoi standard di successo scolastico. La valutazione deve comprendere tanti aspetti che aiutano la conoscenza di sé, cercando di evitare il rischio delle profezie che si autoavverano.
Il comportamento è sempre l’espressione di un bisogno e dobbiamo imparare a leggerlo nel modo corretto per riconoscere ed accettare il modo in cui ciascuno si esprime. Un bisogno essenziale è  infatti l’accettazione di sé: il bambino deve diventare consapevole dei propri punti di forza, ma accettare e vedere accettati anche gli errori come tappe intermedie necessarie per l’apprendimento.
Questi e altri interessantissimi spunti sono emersi durante la conferenza e verranno ampliati nelle tappe successive del percorso.
I prossimi appuntamenti sono: il 5 marzo con la dott.ssa Caterina Stroili, psicomotricista,  sul tema “Come mi muovo… - aspetti motori e visuo-spaziali”; il 12 marzo con la dott.ssa Claudia Rosso, logopedista, su “Come mi esprimo…. - aspetti linguistico verbali”, il 26 marzo nuovamente con il dott. Roberto Lingua, neuropsicologo, su “Perché leggo e scrivo così” ed infine il 2 aprile la dott.ssa Lidia Casale, psicologa dell’apprendimento, parlerà di “Cosa possono fare gli insegnanti per me”.

Tutti gli incontri si svolgeranno, dalle ore 17,00 alle ore 19,00, sempre nei locali messi a gentilmente a disposizione all’interno del Seminario Vescovile di Asti, in Piazzetta Seminario 1, di fronte alle sede dell’Aimc in via Carducci n. 48.

Anna Maria Canavero