
- PRIMO INCONTRO: 17 OTTOBRE 2009
- SECONDO INCONTRO: 30 OTTOBRE 2009
- TERZO INCONTRO: 13 NOVEMBRE 2009
QUARTO INCONTRO:
25 NOVEMBRE 2009

IL PERCORSO FORMATIVO AIMC HA CONCLUSO LA PRIMA PARTE CONVEGNISTICA E SEMINARIALE.
APPUNTAMENTO A FEBBRAIO CON I LABORATORI
Il percorso di formazione per insegnanti promosso dall’AIMC per l‘anno scolastico 2009/10 “PAROLE E NON SOLO….tra memoria e immaginazione, i diversi linguaggi del comunicare” è giunto al suo quarto appuntamento. Mercoledì 25/11/09 presso l’Archivio di Stato sono stati sviluppati i linguaggi dell’arte e della musica.
Il Pedagogista Stefano Vitale, presidente nazionale dei CEMEA italiani, nella relazione dal titolo “Immagini fatte ad arte: esperienze grafico-pittoriche e costruzione di sé” ha sottolineato come in un’opera d’arte sia importante non tanto e non solo il prodotto finale, quanto tutto il processo dell’azione produttiva stessa. Ancor più in campo pedagogico è fondamentale curare il contesto per favorire la creatività, promuovere la fiducia del bambino nelle proprie capacità per stimolare la motivazione, essere attenti al modo che le cose hanno di nascere, crescere, realizzarsi…. Citando un’affermazione di Munari, che ammoniva gli artisti “…ho detto loro e lo ripeto spesso, di non pensare prima di fare…dove non pensare prima di fare vuol dire lasciare fuori la ragione e usare l’intuizione…” il Dottor Vitale invita gli insegnanti a rispettare lo spirito creativo dell’infanzia, la curiosità di conoscere, il piacere di fare che non significa però dare libero sfogo allo spontaneismo incontrollato e al disordine, ma stare attenti a creare un contesto di regole che sostengano ed orientino; occorre predisporre e strutturare tempi e spazi, materiali e tecnologie in un’ ottica di mutazione, di cambiamento del punto di vista, di movimento. I bambini possono così gradualmente imparare a rappresentare i sentimenti, ad esprimerli graficamente, a descriverli, a raccontarli perché l’intuizione non è una facoltà astratta, ma è frutto di una relazione con il mondo. D’altra parte anche per Calvino la leggerezza si associa alla precisione e alla determinatezza e non con la vaghezza e l’indistinto.
Sulla stessa lunghezza d’onda e con molti punti in comune, pur nella diversità del tema trattato, la relazione del Professor Aldo Sardo, docente presso il Conservatorio “G.F. GHEDINI” di Cuneo- Dipartimento di Composizione, dal titolo “(Ri) Educare al suono ovvero come usare la musica per imparare, comunicare ed esprimersi”. Fin dalla nascita, anzi fin dal concepimento, l’essere umano è immerso in un ricchissimo universo sonoro che rischia di andare incontro ad un progressivo impoverimento ed inaridimento. Si tratta di riappropriarsi di una parte significativa dell’esperienza sonora trovando tempi e modi per integrarla con tutti gli altri campi di esperienza che concorrono allo sviluppo delle capacità cognitive, comunicative, espressive e creative del bambino. E a scuola questa ri-educazione è possibile; gli stessi programmi per la scuola primaria del 1985 ci offrono preziose indicazioni: nella scuola dell’infanzia e primaria non si tratta di insegnare la musica tradizionalmente intesa o di formare dei musicisti, ma di educare al suono partendo dalla realtà acustica della natura e di ciò che ci circonda, dal potenziale sonoro che è intrinseco in ogni oggetto e che può essere sfruttato. Fare musica a scuola non si esaurisce nel trasmettere rigidi codici convenzionali o nel proporre esercizi ripetitivi, ma nel dare voce alla naturale creatività dei bambini, nel recuperare la capacità di emozionarsi per un suono, nel tradurre in melodia l’esperienza quotidiana.
Entrambi i relatori hanno così rassicurato gli insegnanti –spesso preoccupati di non sapere, di non essere esperti: non occorre per forza essere artisti o musicisti per fare arte o musica con gli alunni. Si può partire dall’autoanalisi delle proprie esperienze artistiche o musicali, prendere coscienza di ciò che siamo e possiamo fare per incontrare il vissuto dei bambini, per dare loro gli strumenti e la capacità di esprimersi con la freschezza che li caratterizza, di comunicare in modo efficace e soprattutto di emozionarsi. In questo modo si può concretamente realizzare quella fondamentale formazione di base che è garanzia per tutti i futuri apprendimenti.
Con questo incontro si sono chiusi gli appuntamenti seminariali che si sono tenuti presso l’ARCHIVIO di STATO. Cogliamo l’occasione per ringraziare il Direttore Dott. Remotti e tutto il personale per l’accoglienza, la gentilezza e la disponibilità accordataci.
I lavori del percorso proposto dall’AIMC proseguiranno a febbraio con le proposte laboratoriali secondo il seguente calendario:
LABORATORIO di POESIA condotto dal Dott. Stefano Vitale il 3 febbraio, 3 marzo, 14 aprile 2010
LABORATORIO di CORPO condotto dal Prof. Ivano Gamelli il 27 febbraio e 13 marzo 2010
LABORATORIO di MUSICA condotto dal Prof. Aldo Sardo e Giuliano Porcellana il 1°, 15, 29 marzo 2010
LABORATORIO di DIDATTICA INTERCULTURALE della MATEMATICA condotto dalla Dott.ssa Anna Maria Cappelletti il 6 e 20 marzo 2010.
Per qualsiasi informazione relativa ai futuri percorsi laboratoriali e per scaricare i materiali delle giornate già effettuate consultare il sito AIMC: www.aimcasti.it
Luisa Fassio
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- Prof. Stefano Vitale: scarica la relazione in formato mp3 (50mb)
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- Prof. Aldo Sardo: scarica la relazione in formato pdf