percorsi formativi

DON MILANI nelle parole di BRUNO FORTE

Il 22/10/2007 -prima della messa di inizio anno scolastico- si è svolto un incontro presso la Sala degli Oblati di S. Giuseppe, avente per tema "UNA PROFEZIA PER LA SCUOLA- Don Lorenzo Milani, un magistero educativo per i nostri giorni" tenuto dal Prof. Bruno Forte, già presidente nazionale AIMC, dirigente dell'Ufficio Scuola del Friuli e attualmente docente presso le Università di Udine e Trieste, al quale ha partecipato il Vescovo Mons. Ravinale insieme ad un numeroso gruppo di insegnanti. Come ha evidenziato in modo puntuale ed appassionato il relatore, il pensiero pedagogico di Don Dilani - a 40 anni dalla sua scomparsa- e la Scuola di Barbiana rimangono ancora straordinariamente attuali; il suo spirito e l'impresa da lui realizzata possono ancora animare ed essere di modello per gli educatori. Al lui si deve il merito di aver intuito sul piano pratico metodi e teorie che saranno oggetto della riflessione didattica dei decenni successivi e, più in generale,il merito di aver percorso tematiche che saranno oggetto del dibattito sulla riforma della scuola. La scuola è lo strumento privilegiato di elaborazione della coscienza personale e sociale: rifiutare questa prospettiva o non potervi accedere produce passività e conformismo. Fare scuola significa svolgere un compito di altissimo valore: significa insegnare ad andare in fondo alle cose, a ragionare con la propria testa, a porre domande..in uno spirito cooperativo di ricerca. Per capire l'animo di questo educatore bisogna considerare che la sua attività di insegnante era conseguente a quella di sacerdote: alla base di ogni esperienza e pensiero di Don Dilani vi è la sua scelta di fede, scelta di Dio e di conseguenza scelta radicale dei poveri. La fede è un modo di essere, non è un qualcosa di aggiuntivo rispetto alla vita e nel fare scuola tradurrà questa impostazione: scuola laica per i contenuti e l'approccio, ma profondamente evangelica per l'intenzionalità. Nella sua scuola Don Milani aveva appeso al muro questa frase in inglese " I CARE"che significa interessarsi, preoccuparsi, prendersi cura: era il suo modo di intendere la formazione dei suoi ragazzi. La sua autentica libertà di coscienza emerge- infine- da questa frase tratta dal suo testamento spirituale "...ho voluto più bene a voi che a Dio, ma ho speranza che Lui non stia attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto sul suo conto. Un abbraccio, vostro Lorenzo."