storia associativa

I SETTE SAPERI NECESSARI ALL'EDUCAZIONE DEL FUTURO

recensione

E. Morin
Editore: Cortina

Ci sono autori che ogni insegnante dovrebbe leggere. Morin con la "Testa ben fatta" ed ora, con questo suo ultimo libro, è uno di questi. Nei testi di Morin si possono trovare conferme alle proprie concezioni o sollecitazioni per ridefinire il significato di "educazione". In una scuola che, spesso, fa dell'efficienza la parola chiave, può essere importante fermarsi e riflettere sui veri valori che orientano il nostro fare nella realtà scolastica. Il libro di Morin che è stato scritto su sollecitazione dell'UNESCO, analizza i sette temi che "devono diventare fondamentali nei nostri insegnamenti". L'obiettivo di questi insegnamenti, già delineato nella Testa ben fatta, è quello di formare e non di informare, di offrire agli allievi gli strumenti per gestire la complessità per non essere travolti dal caos delle informazioni che provengono dall'esterno. Molti dei temi trattati, l'autore stesso lo dice nel prologo, sono già stati formulati nei testi precedenti. In questo libro l'autore ripercorre e approfondisce alcuni elementi come ad esempio l'affettività. Secondo Morin l'incertezza, il rischio dell'errore, che caratterizzano la nostra conoscenza, potrebbero essere evitati eliminando l'affettività, ma l'assenza di emozioni provocherebbe la riduzione o addirittura l'eliminazione della facoltà di ragionare. Cercare di soffocare le emozioni significherebbe soffocare la ragione perché vi è un anello intelletto- affetto. L'educazione non può e non deve ridurre l'incertezza "disintossicante della conoscenza complessa" può invece fornire viatici alla conoscenza. Uno di questi è "la conoscenza della conoscenza che comporta l'integrazione di chi conosce nella sua conoscenza". Le attività auto-osservatrici, non sono separabili da quelle osservatrici, così come l'autocritica non è separabile dalla critica, e i processi riflessivi da quelli dell'oggettivazione. In ognuno di noi convivono emozioni, sentimenti, razionalità, ma non tutto può essere programmato e progettato. L'educazione deve fornire gli strumenti mentali che consentano la conoscenza complessa. Dalle riflessioni espresse nel primo capitolo si sviluppano i temi seguenti: i principi di una conoscenza pertinente, insegnare la condizione umana, insegnare l'identità terrestre, affrontare le incertezze, insegnare la comprensione, l'etica del genere umano.. In ogni capitolo si possono trovare innumerevoli suggestioni che riconducono al tema dell'educazione del genere umano, basata sull'incertezza e sulla ricerca, perché "Noi non abbiamo le chiavi che aprono le porte di un avvenire migliore. Non conosciamo strade già tracciate. La via si fa con l'andare (Machado). Ma possiamo individuare le nostre finalità: perseguire l'ominizzazione nell'umanizzazione in virtù dell'accesso alla cittadinanza terrestre in una comunità planetaria"